Press/Stampa

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Il “Piccolo principe” fa sognare gli adulti

Uno spettacolo che restituisce all’autore, Antoine de Saint-Exupéry, la profonda malinconia che trasuda dalle sue opere, ma anche la luminosità di sani e saldi valori che fanno di questo testo una “favola adulta” in grado di incantare i grandi (che una volta erano bambini) e i bambini (che un giorno saranno grandi)

SIMONA ANTONUCCI – IL MESSAGGERO (pagina spettacoli nazionale)

 

Il piccolo principe non ha età

Esplode sui palcoscenici italiani l’emozionante e inquieta malinconia mai passata di moda de Il piccolo principe: a Roma un raffinato spettacolo ha spiccato il volo al Teatro Brancaccio. L’allestimento di Dall’Orto ha un garbo misterioso, una malia pungente, una spudoratezza beata e incantatoria, e fa leva sulle adorabili dimensioni plastiche del veicolo in avaria, e sulle fattezze dei pianeti rievocati dal piccolo Principe, sormontati di volta in volta dai vari personaggi. Qui la “Canzone della rosa” ha in serbo la voce di Irene Grandi. E c’è un tenero spasso coi disegni della pecora che, a certificare le specie della terra, vengono con insistenza chiesti al Pilota/Dall’Orto (bei timbri vocali i suoi) dall’ineffabile principino (era di turno, nel ruolo, il candido ma inesorabile Marco Donat-Cattin, ma altri tre bambini si alternano di volta in volta)
      

  RODOLFO DI GIAMMARCO – LA REPUBBLICA – (pagina spettacoli nazionale)

 

Un racconto molto amato sui valori profondi della vita

Ma è stato un pubblico di adulti ad applaudire con soddisfazione gli interpreti del Piccolo Principe visto al Teatro Due a chiusura della stagione dello Stabile. Nel piacere di ritrovare un’opera, un autore, cari a molti, tra suggestioni narrative e vita vissuta.

VALERIA OTTOLENGHI – GAZZETTA DI PARMA

 

Con il piccolo principe vince la fiaba

La levità e l’incanto della favola di Saint-Exupéry sono stati trasferiti, dell’adattamento teatrale di Dall’Orto, con un suggestivo allestimento di colori, musiche, proiezioni luminose, con la voce fuori campo di Irene Grandi nella “Canzone della rosa”. Una favola che si fa metafora della vita.

FRANCO DE CIUCCEIS – IL MATTINO (Napoli)


Anche i grandi sulle ali del “Piccolo Principe”
Portate anche i bambini, se vi fa piacere. Ma non pensate di doverli usare come alibi. “Il piccolo Principe” in scena al Duse è un viaggio nell’età dell’innocenza che si gusta meglio se quella stagione della vita è ormai un ricordo. La più bella favola del Novecento, uscita dalla penna, e dai cieli fantastici, dell’aviatore-scrittore Antoine de Saint-Exupéry, sa parlare alle coscienze di tutte le età. E proporla come spettacolo serale per tutti è un’intuizione felice: i “grandi”, sottoposti a un bombardamento quotidiano di fandonie e volgarità, si abbandonano volentieri a un sogno profondo e pulito. Non è facile proporre agli adulti un libro che per molti di loro è stato un cult. Si rischia sempre di deluderli. Dall’Orto riesce a portarli in un mondo che credevano di aver perduto.

SILVANA ZANOVELLO – IL SECOLO XIX

 

Un “Piccolo Principe” delicato e misterioso


Un fondale magico (le suggestive scene sono di Armando Mannini e i bei costumi di Elena Mannini) si trasforma ora in foglio da disegno sul quale compaiono l e celebri illustrazioni di Saint-Exupéry, ora in un cielo attraversato da nuvole, o di un azzurro terso o di un rosso fuoco.: un universo fantastico per riflettere, in uno spettacolo ben riuscito, sull’amore, l’amicizia, la morte e la capacità di guardare il mondo con gli occhi puliti.

MAGDA POLI- IL CORRIERE DELLA SERA

 

Principe da palcoscenico

Ed ecco che il libro si è fatto adesso testo teatrale ed è andato in scena nei giorni scorsi al Quirino…Il palcoscenico diventa un luogo di suggestioni e sorprese, dove si intrecciano infiniti linguaggi: la parola poetica, la forma, il gesto, la danza, la musica.

L’AVANTI

Il volo magico. Un atto d’amore per opera e autore
Non era un’operazione facile, tutt’altro, dati i molti significati che si annidano nelle pagine. Assai opportunamente Dall’Orto ha scelto la semplicità…Un colpo vincente della regia è stato quello di affidare a bambini autentici il personaggio del Piccolo Principe. La sera che ho visto lo spettacolo la parte era affidata a Tobia De Scisciolo e l’ha sostenuta egregiamente. Sala esaurita e calorosissimo successo.

LA REPUBBLICA – IL LAVORO