Applausi per il Pinocchio – rock
Successo ieri al Ponchielli per “Le avventure di Pinocchio”… Il Pinocchio del nuovo millennio ha incantato tutto il numeroso pubblico del teatro, che, tra la curiosità degli adulti e la gioia dei bambini, ha promosso a pieni voti questa prima rappresentazione in terra lombarda.
Uno spettacolo diverso, frizzante e con musiche intrise di genuino rock. Un musical diverso, che va al di là dei classici musical, una storia nella storia raccontata dal regista Italo Dall’Orto, che ha magistralmente diretto anche la rockband I Pinocchiosi, un quintetto vivace ed esplosivo che ha avuto anche il compito di impersonificare svariati ruoli.
FAUTO NARDO – LA VOCE DI CREMONA
Vi racconto la favola rock di Pinocchio
Ma come può reagire una platea teatrale di fronte a un Pinocchio così impunemente stravolto? “Benissimo! I bambini fanno festa applaudono con un calore mai sentito, sono esaltati e fanno un tifo da stadio. Addirittura i più grandicelli accendono il display dei telefonini sui brani lenti, come un tempo si faceva ai concerti cogli accendini…Poi, rispetto ai tanti che l’hanno messo in scena negli ultimi anni, noi abbiamo trovato un modo diverso di interpretarlo, e questo giustifica il nostro Pinocchio. I Pooh? Siamo in concorrenza totale…”
VALENTINA GRAZZINI – L’UNITA’
Intervista a Gionni Dall’Orto prima del debutto alla Pergola.
Pinocchio all’Ambra, bugie musicali
Una favola per grandi e piccini, una sapiente miscela di teatro e musica, un racconto sulle ali della fantasia che utilizza il rock come forma narrativa più impertinente e trasgressiva. Dopo aver esplorato il mondo incantato de Il piccolo Principe, il regista Italo Dall’Orto ritenta l’esperienza con Le avventure di Pinocchio, ovvero bugie musicali, una fiaba in musica ispirata al libro di Collodi.
A.V. – LA REPUBBLICA-TROVAROMA
Rassegna stampa tournée in Cina 2008
http://www.toscanatv.com/leggi_news?idnews=NL084851
TIRRENOweb: Pinocchio trionfa in Cina
03/10/2008 - Grande successo a Pechino per Pinocchio.
Presente un pubblico di piccolissimi per la compagnia Mannini dall'Orto Teatro, di Firenze, che ha presentato in tre repliche alla Beijing Concert Hall un Pinocchio diverso, in musical. Pur restando fedele alla favola, anche nei costumi ispirati all'Italia di fine Ottocento, il regista Italo Dall'Orto ha messo in scena per raccontare la storia del famoso burattino cinque musicisti con chitarre, basso, viola e batteria, che hanno suonato, cantato e ballato, interpretando tredici canzoni dal funk al rock, dall'acid jazz alla tecno. I bambini cinesi, che conoscono la favola di Collodi, hanno applaudito ma si sono soprattutto emozionati ai passaggi tra il pubblico di Gabriele Mandrefi, instancabile Pinocchio. Lo spettacolo nato su commissione della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, custode della memoria del burattino e del suo creatore, e' stato organizzato dall'Istituto italiano di cultura di Pechino, in collaborazione con la Regione Toscana.
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=86350
Yippidu – notizie dalla stampa italiana, esteri:
A Pechino "Le avventure di Pinocchio"
Pechino 25 settembre 2008
La Cina sdogana Pinocchio. Calato il sipario sulle Olimpiadi, il Governo cinese ha fatto marcia indietro e il Pinocchio censurato e oggi riabilitato, sarà in Cina, nella capitale Beijng (Pechino), al prestigioso Beijing Concert Hall, in occasione della Festa Nazionale per la Nascita della Repubblica Popolare Cinese dal 1 al 3 ottobre 2008.
Tratto dal libro di Carlo Collodi e portato in scena da Italo Dall'Orto, lo spettacolo teatrale "Le avventure di Pinocchio ovvero bugie musicali" era incappato, lo scorso maggio, nella rete della censura cinese, il cui testo, tradotto in mandarino, non era passato all'esame dei censori.
Il Governo cinese aveva annullato la tournée della compagnia toscana adducendo la scelta a "motivi di sicurezza".
Lo spettacolo era stato invitato in Cina da due prestigiose istituzioni: l'Istituto Italiano di Cultura di Pechino e la Beijing Concert Hall (il più prestigioso ente cinese per la produzione e la diffusione della musica classica occidentale). Titolare del progetto è l'associazione culturale "Mannini Dall'Orto Teatro" di Firenze.
Il nostro primo contatto con la Cina - racconta il regista Italo Dall'Orto - "è nato per la nostra conoscenza e amicizia con il maestro Hao Weiya, direttore di Composizione al Conservatorio di Pechino nonchè autore di un finale di "Turandot" rappresentata in prima mondiale al nuovissimo Teatro dell'Opera di Pechino. Ma fra i motori di questo progetto va anche ricordato che il "Pinocchio" di Collodi è recentemente diventato libro di testo nelle scuole elementari cinesi."
Per questo motivo la tournée in Estremo Oriente doveva coincidere con La Giornata internazionale del fanciullo. Lo spettacolo (testi di Italo e Gionni Dall'Orto, scene di Armando Mannini, costumi di Elena Mannini, musiche di Gionni Dall'Orto, Paolo Benvegnù, Andrea Franchi, Erika Giansanti, Jeppe Catalano con organizzazione di Aldo Allegroni e Chiara Solari) ha avuto un battesimo di grande successo, nel 2000, al teatro fiorentino della Pergola e poi all'Ambra Jovinelli di Roma e in altri grandi teatri italiani.
(ANSA) - PECHINO, 3 OTTOBRE 2008
Grande successo a Pechino di un pubblico di piccolissimi per la compagnia Mannini dall'Orto Teatro, di Firenze, che ha presentato in tre repliche alla Beijing Concert Hall un Pinocchio diverso, in musical. Pur restando fedele alla favola, anche nei costumi ispirati all'Italia di fine Ottocento, il regista Italo Dall'Orto ha messo in scena per raccontare la storia del famoso burattino cinque musicisti con chitarre, basso, viola e batteria, che hanno suonato, cantato e ballato, interpretando tredici canzoni dal funk al rock, dall'acid jazz alla tecno.
I bambini cinesi, che conoscono la favola di Collodi, hanno applaudito ma si sono soprattutto emozionati ai passaggi tra il pubblico di Gabriele Mandrefi, instancabile Pinocchio.
Lo spettacolo, "Le avventure di Pinocchio, ovvero bugie musicali", nato su commissione della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, custode della memoria del burattino e del suo creatore, e' stato organizzato dall'Istituto italiano di cultura di Pechino, in collaborazione con la Regione Toscana.